Covid, l’Italia alza le saracinesche. Al via la nuova Fase2

La pressione economica spinge alla ripartenza ma il Presidente del Consiglio invita a non abbassare la guardia

fase 2 negozi aperti
di Simona Tagliaferri

Milano, 19 maggio – 18 maggio 2020: una data che non facilmente sarà dimenticata. Dopo mesi di lockdown e settimane di dure restrizioni, l’Italia riparte. Alzate le saracinesche di bar, ristoranti, negozi, parrucchieri e centri estetici. Bisognerà invece aspettare il 15 giugno per rivivere l’esperienza di un concerto dal vivo, immergersi nel grande schermo di un cinema o nell’intima atmosfera di un teatro.

Il tutto - certo - con regole ben diverse da quelle a cui siamo abituati per la sicurezza di tutti: obbligo del distanziamento tra gli artisti, misurazione della febbre per gli spettatori e divieto alla vendita di popcorn, bibite e di qualsiasi altro genere alimentare.

Piccoli limiti per grandi cambiamenti, quelli varati dal nuovo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Ma facciamo chiarezza. Cosa è possibile fare e con quali limitazioni? 

Come anticipato, da ieri 18 maggio, via libera allo shopping, alle cene fuori casa, al manicure dall’estetista, alle messe in piega dal parrucchiere.
Ma attenzione! Vanno rispettate opportune misure di sicurezza.

Bar e Ristoranti

Gli esercenti di bar e ristoranti devono garantire la regola del distanziamento di almeno 1 metro tra i tavoli, e i clienti sono tenuti a indossare la mascherina quando si muovono all’interno dei locali. Nessuna concessione per i buffet-possibile veicolo di trasmissione del virus.

Dal parrucchiere e dall'estetista

Dal parrucchiere lo shampoo è d’obbligo e se si desidera un qualsiasi tipo di restyling bisogna pensarci prima e indicare, per tempo, a quale trattamento ci si vuole sottoporre. D’obbligo infatti la prenotazione telefonica. Stessa regola vale anche per i centri estetici. In più tra una postazione e l’altra ci deve essere una distanza di almeno due metri e nessuno spazio è riservato alle riviste da leggere, sulle cui superfici il virus potrebbe depositarsi.
Alla fatidica domanda “la mascherina va indossata dai clienti?” La risposta è sì, se compatibile al tipo di trattamento, come riporta La Repubblica.

Parrucchiere o estetista invece devono indossare anche guanti in nitrile e schermi facciali” e utilizzare asciugamani monouso” come indicano le linee guida dedicate a parrucchieri, barbieri ed estetisti diffuse dall’ Inail e dall'Istituto Superiore di Sanità.

Clienti prenotati e contattabili

Tutti i titolari delle attività commerciali dovranno richiedere i nominativi e il numero di telefono ai propri clienti e conservarli per un periodo di 15 giorni. In questo modo se si dovessero riscontrare casi di positività al virus sarà possibile ricostruire la rete di relazioni e prendere le giuste misure per bloccare il propagarsi del contagio.

Chiese e Moschee

Dal 18 giugno sono riprese anche le funzioni religiose, anche in questo caso con le dovute precauzioni. In Chiesa le acquasantiere sono vuote, mancano i libretti per i canti e ancora non è possibile scambiare il segno della pace. Di nuovo possibile invece ricevere l’Eucarestia e i sacerdoti potranno usare delicate pinzette dorate per la distribuzione ai fedeli evitando così il contatto con le dita del celebrante.

Le Moschee invece si preparano alla riapertura, fissata per il 25 maggio.

Palestre e Piscine

Il 25 maggio è anche la data di riapertura per le palestre ma i limiti sono ben chiari: 1 metro di distanza deve separare le persone in attesa di allenamento, mentre ben due metri quelle che stanno facendo esercizio. Appositi separatori dovranno dividere gli spogliatoi e tutti i macchinari sottoposti a continua sanificazione. In piscina stabilito uno spazio di almeno 7mq di vasca per ogni nuotatore.

Ripartire sì, ma con cautela

Bisogna invece pazientare ancora un po’ prima di potersi spostarsi liberamente in tutto il territorio nazionale – la data è fissata per il 3 giugno - e per godersi uno spettacolo, un film o un bel concerto dal vivo, che riprendono il 15 giugno.

Non bisogna invece aspettare neanche un minuto per essere cauti. Chiaro il monito del Presidente del Consiglio “Si riapre” afferma. “Ma servirà tanta attenzione e cautela da parte di tutti” raccomanda.