Guerra ai brufoli? Ecco 5 cose che credevi vere sull'acne

Cioccolato sì o no? L'abbronzatura fa bene o male? Sfatiamo i falsi miti sull'acne

Adolescente con brufoli
di Redazione Intermedia

Acne: l’incubo dell’adolescenza. 9 teenager su 10 devono fare i conti con questa fastidiosa malattia della pelle, che però interessa anche 1 adulto su 10 e, raramente, anche i bambini piccoli. Si tratta di un disturbo che colpisce i follicoli sebacei (soprattutto del volto) formando delle lesioni di vario tipo. Nei casi lievi si limita a comedoni, che assumono le forme che tutti chiamiamo “punti neri” e “punti bianchi” oppure di foruncoletti. Nei casi più gravi però può manifestarsi con lesioni infiammatorie: grossi noduli o cisti infiammati e pieni di pus, che guariscono lasciando sulla pelle antiestetiche cicatrici.

Le cause di questa malattia della pelle sono tante, tra cui squilibri ormonali, produzione eccessiva di sebo o la crescita eccessiva di batteri normalmente presenti sulla nostra pelle. Ci mettono poi lo zampino anche la predisposizione familiare e l'alterazione del nostro equilibrio ormonale (cosa che avviene ad esempio durante il ciclo mestruale, la gravidanza e, ovviamente, l'adolescenza).

Il dermatologo è lo specialista di riferimento per consigliarci quale terapia seguire per il nostro caso specifico! Infatti, usare metodi “fai da te” (se ne sentono di tutti i tipi!) - compresi anche i saponi “speciali” che si trovano al supermercato - può rivelarsi completamente inefficace, se non addirittura controproducente!

Ma vediamo ora quali sono 5 fake news diffusissime sull'acne adolescenziale:

  1. Il cioccolato e i salumi fanno venire i brufoli. Nonostante ogni tanto si leggano notizie in merito a questa relazione, non c'è un legame diretto tra cibi specifici e l'acne (anche se una dieta con troppi zuccheri favorisce la crescita di brufoli). È vero però che un'alimentazione sana e ricca di frutta e verdura contribuisce a una pelle più luminosa e sana, il che sicuramente è d'aiuto.
  2. Il lievito di birra fa sparire i brufoli. Questo è un "rimedio della nonna" di cui si parla molto sul web. Ma è vero il contrario, cioè ne favorisce l'insorgenza.
  3. Se mi abbronzo o mi faccio le lampade "secco" i brufoli. Falsissimo. La sensazione di "secchezza" della pelle è solo transitoria, inoltre i raggi UV creano delle microlesioni sulla nostra pelle che favoriscono la formazione di punti neri. Per non parlare delle lampade abbronzanti, che aggiungono anche un pesante rischio cancerogeno!
  4. Finisce sempre con l'adolescenza. Purtroppo no, come dicevamo l'acne in 1 caso su 10 prosegue anche durante la fase adulta. È per questo che non va ignorata, ma affrontata con l'aiuto di un dermatologo.
  5. L'acne è causata da scompensi ormonali. Ne abbiamo parlato prima, ma non ci rimangiamo la parola. Quello che vogliamo dire è che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, chi soffre di acne, salvo alcune eccezioni, non ha alterazioni ormonali rilevabili nel sangue. Sono i follicoli sebacei a essere iper-sensibili nei confronti degli ormoni presenti nel nostro organismo, per cui una minuscola variazione viene subito percepita.

Volete sapere di più sull'acne e le altre malattie della pelle? Scaricate l'opuscolo Non trattare la pelle con superficialità, che abbiamo creato insieme a SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse).