L'analisi aggiornata di larotrectinib in pazienti con tumore del polmone

I dati ottenuti nei pazienti con tumore del polmone portatori del gene NTRK trattati con larotrectinib hanno mostrato un tasso di risposta globale del 71%

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di Paolo Cabra

Milano, 30 marzo 2021 - I dati aggiornati ottenuti nei pazienti con tumore del polmone portatori del gene di fusione NTRK (Neurotrophic Tyrosine Receptor Kinase) trattati con larotrectinib (n = 14) hanno mostrato un tasso di risposta globale (ORR) del 71% al cutoff del 15 luglio 2019. I pazienti hanno ricevuto una mediana di tre precedenti linee di terapia (range: 0-5), e hanno raggiunto un tasso di sopravvivenza libera da progressione di malattia (PFS) a 12 mesi del 69% e un tasso di sopravvivenza globale (OS) a 12 mesi del 91%. I valori mediani di PFS e OS non erano stimabili. La durata del trattamento variava tra 2,1 e più di 39,6 mesi. Larotrectinib ha anche mostrato efficacia in pazienti con metastasi al sistema nervoso centrale (SNC). Nei 7 pazienti con metastasi al SNC al basale, l'ORR è stato pari al 57%. Larotrectinib è risultato ben tollerato, con eventi avversi legati al trattamento principalmente di grado 1-2. Altri driver oncologici comunemente rilevati nel tumore del polmone, come EGFR, KRAS, BRAF e ALK, non sono stati individuati al basale in questi pazienti, supportando il ruolo delle fusioni geniche NTRK quale driver primario di crescita e diffusione tumorale.1 Questi dati sono stati inclusi nell'e-poster all'European Lung Cancer Virtual Congress (ELCC) 2021, che si è tenuto dal 25 al 27 marzo 2021.

 

"In questo sottogruppo, ora aggiornato con un maggior numero di pazienti rispetto a quanto precedentemente riportato e con un più lungo follow-up, larotrectinib continua a rivelarsi ben tollerato confermando un elevato tasso di risposta. Le risposte risultano essere durature e viene descritto un vantaggio in sopravvivenza per questi pazienti affetti da tumore del polmone avanzato con gene di fusione NTRK, tenendo conto che spesso erano già stati sottoposti a diverse linee di terapia", ha affermato la Professoressa Silvia Novello, Professore Ordinario di Oncologia Medica all’Università di Torino e Dipartimento di Oncologia del San Luigi di Orbassano e Presidente di WALCE Onlus. "Questi dati sottolineano ancora una volta l’assoluta necessità dell’esecuzione dei test genomici per identificare quei pazienti con alterazioni geniche, in modo che possano ricevere in maniera tempestiva un trattamento specifico diretto contro il driver di crescita tumorale, perché solo così possiamo migliorarne significativamente l’outcome clinico".

 

"I dati continuano a confermare l’importante efficacia e la sicurezza di larotrectinib in pazienti con tumore con fusione NTRK e si aggiungono alle evidenze acquisite, convalidando l’attività di larotrectinib a livello del sistema nervoso centrale", ha aggiunto Marius Moscovici, Responsabile Medical Affairs Oncologia di Bayer per l’Italia. "Larotrectinib ha mostrato risposte elevate e di lunga durata sia in pazienti adulti che pediatrici con tumore con fusione NTRK, indipendentemente dalla localizzazione del tumore e dall'età del paziente. Con questo trattamento tumore-agnostico disegnato esclusivamente per trattare i tumori che presentino un gene di fusione NTRK, i medici possono avere a disposizione una terapia oncologica di precisione che ha il potenziale di migliorare significativamente gli esiti del trattamento".

 

Larotrectinib è approvato in oltre 40 Paesi, inclusi gli Stati Uniti, Canada, Brasile, Regno Unito e i Paesi membri dell'Unione Europea (EU). Il prodotto è approvato per tutti i tumori solidi in adulti e bambini di tutte le età che presentano un tumore con gene di fusione NTRK e che non hanno a disposizione trattamenti alternativi soddisfacenti. Altre procedure di registrazione in altri Stati sono in corso di approvazione o programmate.

 

 

Larotrectinib

Larotrectinib, un inibitore TRK altamente selettivo, è stato sviluppato esclusivamente per trattare i tumori che presentano un gene di fusione NTRK. Il farmaco ha dimostrato elevati tassi di risposta e risposte durature in un periodo di tre anni sia negli adulti che nei bambini con tumori con fusione TRK, includendo alti tassi di controllo della malattia nei tumori con localizzazione nel sistema nervoso centrale (SNC). Larotrectinib mostra il più ampio gruppo di dati e risultati da follow-up più lunghi di ogni altro inibitore TRK. I dati relativi a 159 pazienti sono stati pubblicati in Lancet Oncology e ulteriori aggiornamenti sono stati presentati al Congresso Virtuale ESMO 2020.

Nell'ambito dell'UE, larotrectinib è approvato per il trattamento di pazienti adulti e pediatrici con tumori solidi che presentano un gene di fusione NTRK (Neurotrophic Tyrosine Receptor Kinase), affetti da malattia localmente avanzata, metastatica o quando la resezione chirurgica potrebbe risultare in grave morbilità e che non hanno opzioni di trattamento soddisfacenti. Larotrectinib ha anche ricevuto l'approvazione regolatoria negli Stati Uniti, Brasile e Canada. La documentazione è disponibile in altri Paesi sia per l'approvazione o in attesa di essere presentata.

 

In seguito all’acquisizione di Loxo Oncology da Ely Lilly and Company a febbraio 2019, Bayer ha ottenuto la licenza esclusiva per lo sviluppo e la commercializzazione a livello globale di larotrectinib e dell’inibitore di TRK in fase di sviluppo clinico selitrectinib (BAY 2731954).

 

Tumori con fusione TRK

I tumori con fusione TRK si manifestano quando un gene NTRK si fonde con un altro gene non correlato, producendo una proteina TRK alterata.[i] Questa proteina alterata, o proteina di fusione TRK, diviene costitutivamente attiva o sovraespressa innescando la cascata del segnale.2 Le proteine di fusione TRK agiscono come driver oncogenici che promuovono la crescita e la sopravvivenza cellulare, portando a tumori con fusione TRK, indipendentemente dalla loro origine nell'organismo.2 I tumori con fusione di NTRK non si limitano a specifici istotipi, ma possono interessare qualsiasi organo nell'organismo.2 La fusione genica si può osservare con frequenza variabile in diversi tumori solidi in pazienti adulti e pediatrici, tra i quali tumori del polmone, della tiroide, del tratto gastroenterico (colon, colangiocarcinoma, pancreas e appendice), nei sarcomi, nei tumori del sistema nervoso centrale (glioma e glioblastoma), nei tumori delle ghiandole salivari (carcinoma secretorio simil mammario) e in alcuni tumori pediatrici (tra cui fibrosarcoma infantile e sarcomi dei tessuti molli).[ii],[iii]

 

L'oncologia in Bayer

Bayer è impegnata a fornire scienza al fine di ottenere una vita migliore attraverso l'avanzamento di un portafoglio di trattamenti innovativi. L'Azienda possiede la passione e la determinazione per sviluppare farmaci innovativi che aiutino a migliorare ed estendere la vita delle persone che convivono con un tumore. Il franchise oncologico di Bayer include sei prodotti commercializzati con diverse indicazioni e molti derivati in diverse fasi di sviluppo clinico. Bayer focalizza le sue attività di ricerca su innovazioni 'first-in-class' sulle seguenti piattaforme scientifiche: Segnalazione Oncogena, Terapie Mirate Alfa e Immuno-oncologia. Tra le aree di interesse, il portfolio comprende numerosi trattamenti per il tumore della prostata in commercio o in corso di sviluppo, con l’obiettivo di prolungare la sopravvivenza limitando gli effetti collaterali del trattamento nei vari stadi di malattia.

Tra gli interessi principali di Bayer troviamo i trattamenti innovativi di oncologia di precisione, con un inibitore di TRK approvato progettato esclusivamente per i tumori con fusione genica di NTRK, il driver oncogenico di crescita e di diffusione del tumore, e un altro inibitore di TRK in sviluppo nella pipeline. L'approccio di Bayer alla ricerca antepone target e vie cellulari che hanno il potenziale di impattare il modo di combattere il tumore.

 

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