Anmar: "La quarta ondata di Covid non deve fermare l'assistenza"

La presidente Silvia Tonolo: “Momento difficile per l'intero sistema sanitario nazionale. La somministrazione di terapie e le visite mediche devono però proseguire."

Anmar La quarta ondata di Covid non deve fermare l'assistenza
di Carlo Bonometti

Roma, 13 gennaio 2022 – A due anni dall’inizio della pandemia da Covid-19 di nuovo i reparti e gli ambulatori di reumatologia risultano in estrema sofferenza. “Per assicurare l’assistenza ai pazienti con Coronavirus i malati cronici con patologie reumatologie, più o meno gravi, rischiano di essere abbandonati a loro stessi. Riceviamo quotidianamente segnalazioni da parte di pazienti e caregiver di casi in cui stanno saltando visite di controllo e la somministrazione di terapie”. E’ quanto denuncia l’ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici) per voce della sua presidente nazionale Silvia Tonolo. “Siamo in piena quarta ondata come purtroppo dimostrano tutti gli ultimi dati epidemiologici disponibili – afferma Tonolo -. Come un anno fa siamo di nuovo a chiedere alle istituzioni sanitarie, locali e nazionali, uno sforzo maggiore per non interrompere l’assistenza ai milioni di uomini e donne, residenti nel nostro Paese, con una patologia reumatologica. Siamo pienamente consapevoli del momento estremamente difficile che sta vivendo l’intero sistema sanitario nazionale. Al tempo stesso però il diritto alla salute va garantito per tutte quelle persone che sono già alla prese con malattie croniche e che possono essere molto pericolose. Soprattutto è necessario assicurare sempre un monitoraggio costante e un intervento terapeutico tempestivo. Il rischio concreto è che nei prossimi mesi potremmo assistere ad un aumento delle remissioni delle forme più gravi di artriti o altre malattie”. Un esempio positivo si segnala nella Regione Campania che con una recente delibera ha stabilito la “non sospensione dei ricoveri e attività specialistiche per i pazienti affetti da malattie rare e patologie immunologiche, per i pazienti trapiantanti e per i pazienti cronici e fragili”. La decisione è stata presa in seguito ad una sollecitazione delle sezioni campane del CReI (Collegio reumatologi Italiani), della SIR (Società Italiana di Reumatologia) e del Coordinamento delle Associazioni di pazienti con patologie reumatologiche, immunologiche e rare. “E’ una buona notizia e speriamo che le Regioni, in cui ci sono problemi simili, prendano il buon esempio – conclude Tonolo -. Come Associazione di pazienti siamo pronti a collaborare con le istituzioni ed ad assicurare il nostro sostegno Le malattie reumatologiche non possono essere sottovalutate e vanno sempre contrastate nonostante la terribile tempesta, chiamata Covid-19, contro la quale stiamo tutti lottando da ormai due anni”.

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