Bambini e dispositivi elettronici. 5 consigli per i genitori

Ecco come permettere una crescita sana tra tablet e PC

dispositivi elettronici consigli bambini pediatri
di Raffaele Deantoni

Roma, 19 febbraio - Televisione, videogiochi, tablet e, ovviamente, il sempre presente smartphone. I bambini e i teenager ormai vivono costantemente a contatto con la tecnologia, e sebbene sia un aspetto che non può essere separato dal mondo in cui viviamo oggi, è importante anche chiedersi se e come sia bene regolarne l'accesso.

Secondo un recente sondaggio, quasi il 40% dei teenager trascorre almeno 2 ore al giorno davanti ai videogame o comunque al PC, mentre quasi la metà passa una quantità di tempo davanti alla televisione definita come non salutare. Si tratta di un connubio, quello tra giovani e tecnologia, che inizia sempre più presto: il 96% dei bambini ha già interagito con un dispositivo elettronico prima dei 4 anni di età.

I nuovi media e la tecnologia in generale non sono, ovviamente, una cosa cattiva di per sé, anzi, permettono di accedere a forme di intrattenimento e educazione che erano impensabili fino a 10 anni fa. Sarebbe impensabile vietare lo smartphone a un ragazzino oggi (e quanto dureremmo invece noi adulti?), ma è anche giusto interrogarsi su quale sia la quantità e i tempi giusti per fare in modo che i dispositivi tecnologici siano un incentivo alla crescita e non un ostacolo.

Occorre infatti tenere in considerazione il fatto che, una volta introdotti nella quotidianità di un bambino, cellulari, videogiochi e computer tenderanno ad accaparrarsi una fetta sempre maggiore del suo tempo e della sua attenzione.  Bene quindi mettere dei paletti e fare in modo che altre, importanti attività non scompaiano dalle sue giornate. Per fortuna, ci vengono in soccorso i Pediatri di Famiglia della FIMP, che hanno stilato 5 semplici regole che possono aiutarci a trovare un giusto equilibrio nella crescita dei nostri figli:

1. Mai iniziare troppo presto

In base a quanto abbiamo detto finora, è bene non far incontrare troppo presto i bambini e la tecnologia, soprattutto nei primi anni di vita. In questa fase stanno esplorando il mondo con i loro sensi e la loro mente si sta plasmando: è bene che non ci siano "distrazioni digitali" di nessun tipo (televisione, tablet ecc). Quindi, niente schermi prima dei 3 anni! Meglio incoraggiare altre attività più creative che la TV.

2. E poi arrivano i videogame

I videogame (compresi quelli per cellulare!) sono divertenti e molto coinvolgenti. Ma proprio per questo rischiano di catalizzare troppo l'attenzione dei bambini. Evitiamo quindi che, almeno a casa nostra, non si avvicinino a questo intrattenimento prima dei 6 anni.

3. Il mondo in un clic

Un'altra questione complessa è l'uso di Internet. Una tecnologia rivoluzionaria, che tutti sappiamo essere piena di divertimento, conoscenza...ma anche pericoli e contenuti inadatti o persino non sani. Per questo motivo, l'accesso a Internet dovrebbe essere proibito prima dei 9 anni. Successivamente, dovrebbe farlo sempre in presenza di un adulto.

4. Via libera (?)

Lo sappiamo, non potremo controllare sempre i nostri figli 24 ore al giorno (e non sarebbe nemmeno giusto), ed è bene, oltre i 12 anni, dare una certa libertà, ma anche responsabilizzare l'uso dei dispositivi elettronici. Ad esempio, l'uso di Internet può essere dato liberamente, ma solo in orari precisi. Lo stesso discorso può essere fatto con i videogiochi e la televisione.

5. Dare alternative

Non bisogna avere la fissazione di riempire ogni minuto della giornata dei nostri ragazzi (sarebbe controproducente), ma consideriamo l'idea di iscriverli a uno sport e/o a un corso che sviluppi una loro passione o un hobby (uno strumento musicale, il disegno, il campeggio, ecc). Sono attività importantissime per lo sviluppo fisico, sociale e mentale, e avranno anche l'effetto di tenerli lontani, anche solo per un po', dallo smartphone e dal PC.

Il ruolo del pediatra

Come sintetizza il Presidente della FIMP Paolo Biasci: “I dispositivi elettronici possono nuocere alla salute di un bambino. Per esempio è dimostrato come l’eccessivo uso determini un aumento del rischio di obesità e interferenze negative sulla qualità e quantità del sonno. Le onde elettromagnetiche sono potenzialmente cancerogene e possono alterare le cellule cerebrali e lo sviluppo neuropsicologico del bambino. Noi pediatri di famiglia abbiamo quindi il dovere di parlare di questi argomenti con i genitori dei bambini che assistiamo e il l’approccio al digitale deve far parte della educazione sanitaria che è il nostro dovere principale”.

Sul corretto utilizzo dei dispositivi elettronici la FIMP ha realizzato un poster, che può essere scaricato cliccando qui.