Estate e lockdown, boom di gonfiore alle gambe. Rimedi naturali in soccorso

Estate 2020 da incubo per chi soffre di gambe gonfie e pesanti. L’esperto: “Nel post lockdown +30% di accessi agli ambulatori medici”

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di Fabrizio Fiorelli

Roma, 29 luglio 2020 – Quella del 2020 è un’estate molto difficile e dolorosa per chi soffre di gambe gonfie e pesanti e più in generale di problemi di microcircolazione agli arti inferiori. I mesi caldi sono da sempre i più faticosi per i pazienti e quest’anno, ad aggravare la situazione, si aggiungono anche gli strascichi del lock down. “La grande paura causata dalla pandemia di Covid-19 ha limitato fortemente gli ingressi alle strutture sanitarie – afferma il prof. Edoardo Cervi, docente dell’Università di Brescia e specialista in chirurgia vascolare e generale -. Così in molti hanno sospeso terapie e trattamenti con conseguenze sul proprio stato di salute e benessere. Nel periodo post-lock down abbiamo registrato un aumento di accessi negli ambulatori medici di flebologia del 30%. Grazie ad opportune precauzioni siamo ora in grado di gestire in totale sicurezza i nostri pazienti e di smaltire i carichi di lavoro arretrati”.

Il gonfiore a gambe e caviglie, forte dolore, senso di pesantezza sono i principali sintomi della malattia venosa cronica. “Il periodo estivo è quello più critico per chi soffre di questa patologia che si manifesta comunque durante tutto l’anno – prosegue il prof. Cervi -. Il caldo infatti richiama sangue nei capillari della cute provocando una dilatazione dei vasi superficiali e quindi un aumento del sovraccarico venoso. Quest’ultimo determina un’accentuazione dei principali sintomi che rendono particolarmente fastidioso il disturbo. Le gambe gonfie non vanno sottovalutate e possono determinare semplici rotture dei capillari ma anche la formazione di vene varicose o addirittura ulcere della pelle. Per il sistema venoso degli arti inferiori la cura è rappresentata non dai farmaci ma da prodotti derivati da piante che possibilmente agiscano sui vari fattori di questa problematica multifattoriale”.

Il prof. Edoardo Cervi (Università di Brescia): “Il caldo rende più difficile la vita dei pazienti e nei mesi scorsi in molti hanno sospeso le cure per colpa della pandemia. Grazie a integratori naturali, derivati dalle piante e che agiscono sui diversi fattori della malattia, possiamo contrastare efficacemente i sintomi”

Uno dei più interessanti e innovativi a disposizione di specialisti e pazienti è il sistema Venoplant: un insieme di formulazioni i cui componenti sono di derivazione vegetale: estratti titolati da Agrumi (Diosmina), di Ippocastano (Escina), Meliloto (Cumarina), Centella (Triterpeni). Ogni formulazione ottimizza l’assorbimento delle sostanze funzionali attraverso opportune tecnologie farmaceutiche brevettate e specifici veicoli biotecnologici di derivazione vegetale come il Glycacid Eco (Ac. Ialuronico) per l’innovativa formulazione Patch.

“Diversi studi scientifici, condotti negli ultimi anni, hanno dimostrato la sua efficacia nel favorire la funzionalità della circolazione venosa – aggiunge il prof. Cervi -. È composto da diverse sostanze in grado di agire a 360 gradi contro i vari fattori che causano il gonfiore. Ad esempio l’escina ha un effetto tonico, il meliloto astringente e la centella favorisce la riduzione ed irregolarità della pelle. Utilizzando le tre formulazioni si può “aggredire” la problematica sia per via orale che topica e in particolare l’innovativo patch (cerotto transdermico) permette di avere un rilascio dei principi attivi durante tutta la notte, sfruttando quindi un periodo nel quale normalmente non si riesce a “fare terapia”. Questo aiuta il micro circolo venoso degli arti inferiori che è presente a livello di cute e sottocute. La via di somministrazione risulta di fondamentale importanza e influenza fortemente l’efficacia della cura”.

Le gambe gonfie nel periodo del lock down non sono state un problema solo per le persone anziane o in sovrappeso. “Nei mesi in cui potevano assistere solo da remoto i nostri pazienti abbiamo ricevuto richieste di aiuto anche da molti sportivi – conclude il prof. Cervi -. Il venire meno della consueta attività fisica ha causato una mancanza della contrazione della pompa muscolare. Ciò ha provocato il ristagno della circolazione negli arti inferiori e di conseguenza forti dolori e altri sintomi. È l’ennesima dimostrazione che i problemi di microcircolazione non possono essere sottovalutati e vanno invece correttamente gestiti da un medico specializzato”.