Ortodonzia, ecco il "nesso invisibile" tra masticazione e funzioni cognitive

Interventi ortodontici precoci possono favorire un corretto sviluppo

Ortodonzia, nesso tra masticazione e funzioni cognitive
di Fabrizio Fiorelli

Roma, 18 novembre 2020 – Come e quanto mastichiamo nei primi anni di vita può influenzare le nostre funzioni cognitive, la memoria e quindi lo sviluppo intellettuale. Esiste un “invisibile nesso” tra i problemi masticatori ed altre problematiche tipiche dell’età pediatrica quali la respirazione che possono influenzare negativamente la massimizzazione delle nostre possibilità cognitive. Si rendono quindi sempre più necessari degli interventi ortodontici precoci per correggere eventuali problemi e garantire così una corretta masticazione e in taluni casi una respirazione efficiente.

E’ quanto è emerso durante una lettura magistrale del prof. Takashi Ono che si è tenuta nell’ambito del 51° Congresso Internazionale della SIDO (Società Italiana di Ortodonzia) dal titolo Contemporary Orthodontics and Future Trends. L’evento si è svolto online la settimana scorsa e ha visto la partecipazione di oltre 1400 specialisti da tutta Italia nonché di diversi relatori stranieri. “Gli studi e i dati presentati del prof. Ono sono molto interessanti e sottolineano per l’ennesima volta l’estrema importanza che riveste la funzione masticatoria – commenta il dott. B. Giuliano Maino, Presidente Nazionale della SIDO -. Pure la respirazione svolge un ruolo importante sulle funzioni della memoria e dell’apprendimento e anche questa è a sua volta strettamente collegata ed influenzata dalla corretta anatomia del distretto buccale, dai muscoli facciali e dai denti”.

Il Presidente Giuliano Maino: “La ricerca sta sempre più dimostrando come possiamo occuparci a 360° della cura della persona. Non siamo solo gli specialisti che devono raddrizzare i denti per motivi estetici”

“Da anni la ricerca sta dimostrando in modo inequivocabile come gli ortodontisti  non siano soltanto gli specialisti che devono raddrizzare i denti per motivi estetici – prosegue il Presidente SIDO -. Possiamo e dobbiamo occuparci a 360 gradi della cura delle persone soprattutto quelle in età pediatrica. Si stanno, infatti, raccogliendo sempre più evidenze scientifiche che sottolineano lo stretto legame tra i problemi della masticazione e alterazioni di funzioni importantissime dell’organismo. Un trattamento ortodontico tempestivo può dunque rappresentare una soluzione a molti problemi dei giovani in crescita. Come prima cosa bisogna riuscire ad informare i genitori e sensibilizzarli perché sottopongano i propri figli a controlli periodici. Si calcola che oltre l’80% degli italiani ha problemi di malocclusione e quindi non presenta un corretto e fisiologico combaciamento tra i denti delle due arcate. Effettuare regolarmente visite con uno specialista in Ortodonzia è fondamentale e ogni bambino dovrebbe farlo a partire almeno dal quinto anno d’età”.

Dal Congresso Internazionale gli specialisti della SIDO lanciano un invito ai genitori residenti nel nostro Paese. “Nonostante la sempre più rapida circolazione del Covid-19 consigliamo a tutti di continuare a venire nei nostri ambulatori – conclude il dott. Maino -. Al momento in tutto il territorio nazionale è ancora possibile andare dall’ortodontista. Gli ultimi DPCM, approvati dal Governo, non impongono infatti limiti in questo senso. Vogliamo rassicurare gli italiani d’ogni fascia d’età e ricordare che i nostri ambulatori sono sicuri e che possono continuare a garantire l’assistenza. Fin dall’inizio della pandemia abbiamo preso, d’accordo con le istituzioni sanitarie nazionali e locali, una serie di accorgimenti volti a tutelare la salute di operatori e pazienti. Gli interventi più urgenti e i controlli ordinari possono e devono proseguire”.