La FIMP al Ministro Speranza: "A rischio l'assistenza pediatrica"

La Federazione Pediatri: "La proposta di emendamento al DL 162/2019 mette in crisi l’assistenza pediatrica nell’ambito del SSN"

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di Fabrizio Fiorelli

Roma, 16 gennaio - L'attuale organizzazione dell'assistenza pediatrica rischia di essere indebolita nel tempo a causa dell'emendamento al DL 162/2019 recentemente presentato dalla Commissione Salute. Questo è l'allarme lanciato dai pediatri italiani, che attraverso la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) rivolgono un appello al Ministro Roberto Speranza e alle Regioni.

Per comprendere meglio in che modo l'emendamento andrebbe a colpire l'assistenza pediatrica, abbiamo intervistato il dott. Paolo Biasci, Presidente Nazionale FIMP.


Dottor Biasci, qual è il punto critico di questo emendamento al DL 162/2019?

La formulazione della proposta riguardante l’assunzione dei medici specializzandi a partire dal 3° anno di formazione specialistica esclusivamente negli ospedali non è funzionale all’intera area pediatrica, in quanto l’assistenza a bambini ed adolescenti in Italia è garantita dall’equilibrio tra le cure territoriali e quelle ospedaliere. L’inserimento anticipato degli specializzandi deve essere previsto con analoghe modalità sia per l’ospedale che per il territorio, al fine di mantenere il necessario equilibrio anche in termini di avvicendamento e ricambio generazionale.

L’assunzione solo negli ospedali dei medici specializzandi, a partire dal 3° anno di formazione specialistica, non è funzionale all’intera area pediatrica. Rischiamo di non poter più garantire gli attuali Livelli Assistenziali e di compromettere l’intero sistema delle Cure Primarie - Paolo Biasci

Quali sarebbero i rischi, qualora l'emendamento passasse?

Se la proposta fosse approvata in questa forma il Servizio Sanitario Nazionale non potrebbe più garantire in futuro gli attuali Livelli Assistenziali pediatrici per quanto riguarda l’universalità dell’offerta assicurata dalla Pediatria di Famiglia. I giovani specialisti sarebbero inquadrati automaticamente solo nell’ambito delle cure ospedaliere, determinando gravi carenze assistenziali soprattutto in quelle aree periferiche e disagiate dove la Pediatra di Libera Scelta rappresenta l’unico riferimento per i bambini e le loro famiglie.

Conseguenze che non si limiterebbero però al solo ambito pediatrico...

Una difficoltà nell’assistenza pediatrica sul territorio si ripercuoterebbe con effetti negativi, assistenziali e previdenziali, sull’intero sistema delle Cure Primarie, in considerazione dell’aumento esponenziale delle patologie croniche e della popolazione anziana che impegnerà sempre più i colleghi della Medicina Generale.

Qual è dunque l'appello che FIMP lancia al Ministro Speranza?

Chiediamo una attenzione ed una adeguata riflessione sul coinvolgimento della pediatria delle cure primarie nelle proposte emendative al DL in discussione e ci rendiamo disponibili sin da subito per un confronto costruttivo nell’interesse di tutta l’assistenza pediatrica del Servizio Sanitario Nazionale.