Tre regole per una tintarella sicura e salutare

Segui i consigli della Fondazione Melanoma

abbronzatura salute
di Fabrizio Fiorelli

Milano 06 luglio 2020 – Nonostante la pandemia da Coronavirus molti italiani anche quest’anno non vogliono rinunciare alle vacanze al mare o al lago. Tutti gli stabilimenti balneari devono adottare alcune norme per regolamentare gli accessi alle spiagge e garantire in ogni circostanza il distanziamento sociale.

Anche se sarà un’estate un po’ particolare c’è una regola importantissima che deve essere sempre rispettata: bisogna proteggersi dai raggi solari. “Il sole può essere pericoloso perché può favorire il melanoma - sottolinea il prof. Paolo Ascierto, Direttore dell'Unità Melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative dell'Istituto Nazionale Tumori Irccs "Fondazione Pascale" di Napoli e Presidente di Fondazione Melanoma -. Si tratta di un pericoloso tumore della pelle che nel 2019 ha fatto registrare, solo nel nostro Paese, oltre 12.300 nuovi casi. Può presentarsi in qualsiasi parte del corpo e ha origine nei melanociti. Sono delle cellule dell’epidermide che producono e contengono un pigmento noto come melanina. Si calcola che circa il 20% dei malati sviluppa la forma aggressiva e avanzata della malattia. La patologia oncologica risulta in aumento e ciò è dovuto anche ad un’esposizione non corretta ai raggi solari soprattutto nel periodo estivo”. Ecco tre semplici regole per una tintarella perfetta e salutare:

  • Utilizzare una crema solare giusta: il fattore di protezione deve essere elevato (maggiore di 50) e la scelta del prodotto deve anche tenere in considerazione la tipologia di pelle
    Non prendere il sole nelle ore centrali della giornata: dalle 11 alle 16 bisogna evitare l’esposizione diretta ai raggi Uv
  • Attenzione ai bambini: fino ai 3 anni l’esposizione diretta alla luce solare è sconsigliata e anche più avanti deve essere moderata, limitata alle prime ore del mattino (o al tardo pomeriggio).
  • Buona norma è ricorre sempre a indumenti di protezione come un cappellino

“Non bisogna mai dimenticare che l’abbronzatura è un meccanismo messo in atto dalla nostra pelle per proteggersi dal sole - aggiunge Ascierto -. Non è però un muro invalicabile e quando stiamo tante ore sotto il sole, durante la bella stagione, dobbiamo sempre ricorrere ad una crema solare con un buon filtro protettivo. Solo così possiamo rafforzare le nostre difese, contrastare l’insorgenza del melanoma e ottenere una bella tintarella. Purtroppo ancora troppi nostri connazionali sottovalutano i rischi del sole e perciò necessario svolgere adeguate campagne informative”. “L'esempio positivo è quello dell'Australia dove negli ultimi anni sono stati adottati programmi di prevenzione primaria molto efficaci e rivolti a tutta la popolazione - conclude il prof. Ascierto -. In particolare hanno puntato sull'educazione dei giovani coinvolgendo le scuole e i centri dell'infanzia. Gli ultimi dati registrati, nel paese del Commonwealth, dimostrano come ci sia stato un significato calo dei nuovi casi soprattutto tra gli adolescenti e i giovani adulti. Il nostro auspicio e che anche in Italia vengano avviate quanto prima delle iniziative simili”.