Reumatologia: cinema e medicina alleati per la prevenzione

SIR e Giffoni lanciano una “call to action” per 10 sceneggiatori. Tra settembre e ottobre sarà realizzato un cortometraggio dedicato ai giovani.

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di Fabrizio Fiorelli

Roma, 30 luglio 2021 – Una chiamata alle arti per selezionare 10 giovani aspiranti sceneggiatori. È questa la “call to action” lanciata dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR) insieme alla Giffoni. L’obiettivo è tra settembre e ottobre realizzare un cortometraggio rivolto ai giovani e dedicato alla conoscenza delle malattie reumatologiche. Un modo innovativo e accattivante per coniugare arte e medicina e favorire così la prevenzione di patologie spesso sottovalutate. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi dal Presidente SIR Roberto Gerli che è intervenuto al celebre Giffoni Film Festival. Il sodalizio tra la Società Scientifica e il festival cinematografico è stato avviato lo già scorso anno con la maratona digitale #SIRun2020.

Il presidente SIR Roberto Gerli: “Ottimo progetto che può sensibilizzare su delle patologie che non colpiscono solo gli anziani”

“È stato un grande onore potere partecipare al Giffoni – ha sottolineato il prof. Gerli -. Questa nuova iniziativa è per noi molto importante in quanto è dedicata a delle malattie che possono interessare anche la popolazione giovane e non solo gli adulti e gli anziani. Spesso i ragazzi non sanno con precisione di cosa si interessi il Reumatologo e quindi la nostra presenza in questo contesto mi sembra fondamentale. Tali patologie non solo interessano l’apparato muscolo-scheletrico, ma spesso possono coinvolgere anche altri organi portando a quadri clinici ancora più gravi. Di solito siamo portati a credere che un problema reumatologico riguardi solo gli anziani, ma in realtà colpisce anche le fasce più giovani, anche in età pediatrica, e sono le forme spesso più rilevanti dal punto di vista clinico. Negli ultimi vent’anni abbiamo raggiunto risultati incredibili sul piano farmacologico. A parte il mondo emato-oncologico, la reumatologia credo sia fra le branche che abbia fatto i maggiori progressi dal punto di vista terapeutico. Tali terapie sono fondamentali se applicate in fase precoce per prevenire il danno che queste malattie possono creare ed è quindi importante che i giovani abbiano consapevolezza della necessità di fare prevenzione”.