Una Sensory Room per trattare i deficit neurologici

Questi spazi permettono la rieducazione di chi è stato colpito da varie patologie come ictus, trauma cranico o malattie neurodegenerative

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di Simona Tagliaferri

Brescia, 17 febbraio – Un supermercato virtuale e una lista della spesa. Il compito consiste nel prelevare dai vari scaffali i generi alimentari, indicati sulla lista, e riporli nel carrello. O una parete su cui appaiono tanti palloncini colorati.  Obiettivo: far scoppiare solo quelli rossi. Sono questi solo alcuni esempi dell’esperienza proposta ai pazienti con deficit motori e cognitivi all’interno della Sensory Room Nirvana, realtà immersiva a scopo riabilitativo, inaugurata oggi in Fondazione Poliambulanza nella nuova palestra del Dipartimento di Riabilitazione.

Scenari verosimili proiettati sulle pareti e sul pavimento invitano il paziente neurologico - che ha avuto un trauma cranico o è stato colpito da ictus o affetto da altre malattie neurodegenerative come la malattia di Parkinson - a interagire con stimoli visivi e acustici come fossero reali, per realizzare un compito, senza l’ausilio di occhiali o altri elementi estranianti – spiega Chiara Mulè, Direttore Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale di Fondazione Poliambulanza -. Un sistema di analisi del movimento rileva il comportamento assunto e modifica le scene, per aumentarne il potere stimolante. In questo modo il percorso riabilitativo, oltre ad essere di grande efficacia, risulta personalizzato e anche molto divertente.”

Ad esempio in caso di assenza di percezione del lato sinistro dello spazio si attiva una serie di stimoli che induce il paziente a prenderne maggiore consapevolezza, attraverso il coinvolgimento dell’intero corpo, a differenza di quanto accade con gli strumenti tradizionali. “Anche Poliambulanza segue l’esempio delle realtà ospedaliere complesse in cui la Riabilitazione si colloca all’interno di un Ospedale con benefici notevoli sulla qualità del percorso di cura prendendo in carico il paziente e i familiari già nel periodo di ricovero presso altri reparti per impostare sin da subito un progetto riabilitativo personalizzato – chiarisce Mulè -. D’altro canto durante il successivo ricovero in Riabilitazione, tutti gli specialisti degli altri reparti sono a disposizione per il confronto clinico e la gestione di qualsiasi emergenza garantendo una maggior sicurezza al paziente”. All’interno della palestra è stata attrezzata un’area dedicata alla valutazione dei disturbi del movimento attraverso una tecnologia che permettere interventi precisi, specifici e individualizzati.

Nel reparto è stato inoltre creato un vero e proprio ‘bilocale’ dotato di cucina e bagno, attrezzato, un vero e proprio appartamento di terapia occupazionale, in cui pazienti con esiti di ictus o altre malattie invalidanti e i familiari sono così messi nella condizione di affrontare, già in Ospedale, le difficoltà delle attività quotidiane e riacquisire autonomia grazie all’aiuto di un terapista occupazionale. Questo permette di verificare quali possono essere le soluzioni più funzionali per costruire quindi a casa un ambiente accessibile. A disposizione dei pazienti vi è anche un servizio di logopedia e neuropsicologia riabilitativa, per la diagnosi e terapia dei disturbi della comunicazione, del comportamento, della voce e della deglutizione.