Ortodonzia: da Vicenza ripartono gli eventi formativi dal vivo

Dopo il difficile lockdown la città veneta ospita un convegno nazionale con oltre 140 specialisti. “La nuova frontiera è il controllo tridimensionale del sorriso”

sido ortodonzia vicenza Alumni Meeting 2020
di Fabrizio Fiorelli

Vicenza, 17 settembre 2020 – Controllo tridimensionale del sorriso, multidisciplinarietà e trattamenti personalizzati. Saranno questi i principali temi al centro del convegno nazionale Alumni Meeting 2020 che si terrà il 18 e 19 settembre a Vicenza. Si tratta di un evento realizzato sotto l’egida della Società Italiana di Ortodonzia (SIDO) ed è il primo meeting in presenza dopo i lunghi mesi del lockdown.

“Da veneto è per me un grande onore e piacere ricominciare proprio da Vicenza con gli eventi di aggiornamento e di formazione medico-scientifica – sottolinea il dott. Giuliano Maino, Presidente Nazionale della SIDO -. Dall’inizio della pandemia abbiamo proseguito con le attività formative solo on line mentre ora ripartiamo con una due giorni dai grandi contenuti scientifici. È un segnale importante di un primo ritorno alla normalità e che arriva proprio da una delle Regioni più drammaticamente colpite dalla Covid. Ovviamente saranno rispettate tutte le norme previste per garantire la piena sicurezza a tutti i partecipanti”. A Vicenza, grazie anche alla partecipazione di varie scuole Universitarie,  si ritroveranno oltre 140 specialisti per fare il punto sulle ultime novità in ortodonzia.

Il dott. Giuliano Maino (Presidente Nazionale della Società Italiana di Ortodonzia): “Ripartiamo con una due giorni dedicata alle ultime tvicenecnologie, alla gestione dei casi più difficili e alla multidisciplinarietà”.

“Il controllo tridimensionale dei denti e della bocca è una realtà consolidata e sempre più importante – prosegue il dott. Maino -. Non va infatti dimenticato che il sorriso non può essere osservato solo in formato bidimensionale perché possiede anche profondità,  luminosità e una inclinazioni dei denti in base alle quali cambia il risultato estetico e anche la stabilità dei risultati. Per visualizzare difetti, malocclusioni e altre problematiche è assolutamente necessario un controllo più approfondito. Noi specialisti abbiamo già a disposizione nuove tecnologie per poter avere una visione tridimensionale grazie alla tecnologia digitale e ad appositi software. Una delle nuove frontiere è rappresentata dalla fotografia tridimensionale che con o senza utilizzo di programmi informatici di elaborazione dati permette di ottenere immagini molto precise. E’ una pratica clinica adatta a tutti i pazienti, sia quelli giovani che gli adulti, e che vede il nostro Paese all’avanguardia in Europa per la messa a punto di tecnologie innovative. Bisogna però impararle ad utilizzarle grazie anche al confronto tra medici e tecnici ed è proprio questo uno degli obiettivi del convengo di Vicenza”.

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Infine ampio spazio sarà dedicato anche alla gestione dei casi “borderline” ovvero i più complessi e difficili da affrontare. “Sono quelli che presentano una diagnosi precisa ma che possono essere gestiti con diversi trattamenti spesso discordanti tra di loro – conclude il presidente SIDO -. La scelta della tipologia di cura dipende della preparazione ed esperienza del singolo professionista che deve però anche valutare le esigenze specifiche del paziente. Anche in ortodonzia stiamo quindi andando verso una maggiore personalizzazione delle terapie che saranno sempre su misura del singolo malato. Non possiamo quindi più affidarci a cure standardizzate. Serve inoltre un approccio multidisciplinare e quindi del confronto tra specialisti delle varie branche dell’odontoiatria”.