Tumore al seno: al via la quinta edizione di ‘Laudato Medico’

Specialisti vicini alle pazienti per migliorare la cura

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di Fabrizio Fiorelli

8 ottobre 2021 – Sono oltre 55.000, in Italia, le donne colpite da tumore al seno. Per garantire la migliore cura oggi disponibile, accanto a terapie innovative e a un approccio multidisciplinare, c’è un aspetto che non è possibile trascurare. Si tratta dell’umanizzazione, che implica accoglienza, ascolto, comunicazione ed empatia da parte del medico nei confronti della donna che affronta la malattia. È questo uno dei punti cardine delle strutture deputate alla diagnosi e alla cura del tumore al seno nel nostro Paese.

Con questo obiettivo Europa Donna Italia avvia la V edizione del “Riconoscimento Umberto Veronesi al Laudato Medico”, un’iniziativa che mira a valorizzare quegli specialisti che nelle Breast Unit incarnano più degli altri la visione del medico vicino alla paziente, vissuta e insegnata dal Professor Umberto Veronesi. A segnalare gli specialisti meritevoli del Riconoscimento saranno proprio le pazienti delle Breast Unit. All’iniziativa, quest’anno per la prima volta, partecipa anche Fondazione Onda, che si farà portavoce del progetto presso le Breast Unit degli ospedali ai quali è stato assegnato il “Bollino Rosa”. Parliamo di strutture “vicine alle donne” che offrono percorsi diagnostico-terapeutici e servizi dedicati alle patologie femminili mettendo al centro la paziente.

A partire dal 1° ottobre e fino alla fine del mese, le pazienti possono segnalare sul sito gli specialisti che hanno saputo instaurare con loro un rapporto di fiducia e vicinanza, con un linguaggio semplice e accessibile.  Sulla base delle segnalazioni pervenute, verranno assegnati quattro Riconoscimenti, ciascuno per una specifica categoria professionale: chirurgia, oncologia, radiologia e radioterapia. Tra i criteri che le pazienti sono invitate a segnalare: la disponibilità del medico, la capacità di ascolto, l’adozione di una comunicazione chiara e semplice, l’empatia e il sostegno prestato.

“Con l’attribuzione di questo Riconoscimento intendiamo consolidare nella classe medica un giudizio di valore collettivo sull’importanza dell’umanizzazione - afferma Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia - Un atteggiamento di comprensione, ascolto e supporto concreto non è, infatti, un corollario per un buon percorso di cura. Si tratta, invece, di un aspetto fondamentale che non può essere trascurato, in grado non solo di migliorare la qualità della vita delle pazienti colpite dalla malattia, ma persino di aumentare l’efficacia della terapia”.

“Siamo davvero molto lieti di supportare quest’iniziativa che valorizza la figura del medico nel percorso di cura del paziente oncologico, attraverso il nostro network dei Bollini Rosa - conclude Francesca Merzagora, Fondatrice e Presidente di Fondazione Onda – Fin dal 2007 attribuiamo i Bollini Rosa agli ospedali italiani più "vicini alle donne" con l’obiettivo di favorire e promuovere all’interno degli ospedali italiani un approccio di genere indispensabile per garantire alla popolazione femminile diagnosi e cure sempre più personalizzate”.